martedì 8 settembre 2009

La Fortaleza di Sagres, un luogo incantato

Quando l’Infante Enrico istruiva i suoi capitani, si poneva al centro della grande rosa dei venti disegnata perfettamente nel piazzale della Fortaleza. Era capace di parlare per ore girando lo sguardo in tutte le direzioni. A Capo San Vinciente il vento era forte e a volte era difficile restare in piedi, si sentiva il mare battere violento contro la scogliera, ma lui, il Navigatore proseguiva con le istruzioni. Guardavo quell’uomo con profondo rispetto, era un piacere apprendere da lui i segreti del mare e dei venti che avrebbero gonfiato le vele delle nostre caravelle.
Così come non avrei mai dimenticato il tramonto del sole in quel luogo carico di magia e speranza. Il nostro futuro era tra le onde del mare in compagnia di delfini e gabbiani, ma in quell’ora tutti seguivamo l’Infante sulla punta estrema del Capo, dove si trovava la sua poltrona, giunti in quel punto estremo lui si sedeva e noi intorno a lui in silenzio, in piedi a osservare il Sole salutare la giornata passata.
Ricordo l’adrenalina corrermi nel sangue togliendomi il respiro, il giorno in cui il Navigatore mi diede il comando della nave. La caravella era immobile nel porto, ma fuori il vento era teso e a favore della rotta verso sud. La mattina mi ero alzato presto e avevo fatto l’ultimo bagno in quel mare che stavo per lasciare, mi ero fatto rotolare nella sabbia fine e poi mi ero lanciato in quelle acque fresche e rigeneranti, poi mi ero vestito ed ero andato al molo, dove mi aspettavano i compagni. Il corso era finito ed era ora di partire.

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Ciao e bentornato!