mercoledì 16 settembre 2009

Dove vanno a finire gli account se non sfuggono di mano ai direttori generali?


Fare il pubblicitario e in particolare l’account, non è cosa semplice, anche perché non si sa cosa faccia un account e badate bene non lo sa neppure lui. Tutta la vita se lo domanderà, anche quando sarà in pensione, forzata o meno.
La mattina l’account si alza, si guarda allo specchio e si domanda «per quanto tempo potrò fare ancora questo mestiere? Dopo cosa farò?». L’uomo abbandona questo drammatico pensiero e mentre si rade, pensa a un altro dilemma, altrettanto oscuro e cioè a come può presentare una campagna. Cosa che non dovrebbe accadere, ma spesso le proposte per una campagna pubblicitaria sono impresentabili.
Contrariamente a quanto è usualmente detto, da chi non sa, l’account non vende fumo, ma pessima creatività. Qualcuno potrà domandarsi, allora come fa, l’account, a vendere campagne pubblicitarie in cui non crede? Semplice, convincendosi che siano le più belle campagne che siano mai state fatte al mondo! La mattina, però, è dura, molto dura! In particolare quando non si è dormito per tutta la notte cercando di trovare il metodo di auto convincimento.
Quando un account è giovane, è contento di lavorare in pubblicità, un mondo che crede magico, la cosa che gli piace di più è vestirsi. Infatti, per lui è, e deve essere la cosa principale. E’ molto importante vestirsi bene, alla moda, per esempio con un bell’abito rigato. Le cravatte poi sono fondamentali, guai se un account non ha la cravatta! Le migliori sono quelle di Marinella.
Gli anni passano, i vestiti sono sempre nuovi, le cravatte sempre più ricercate, ma l’account è sempre più stanco. Stanco di gestire la gente all’interno dell’agenzia, stanco di creativi che contestano, che prendono tempo, che non vogliono capire che lui non è un nemico. Stanco di cercare il modo più adatto per interloquire con tutti. Stanco di lottare per salire di grado, stanco di sopportare direttori creativi prepotenti e superbi. Stanco di sopportare una direzione generale che non si capisce come faccia a essere direzione generale. Soprattutto non sopporta più di girare per i corridoi rincorrendo la time-table. E infine, non regge più i clienti che non capiscono nulla, che fanno obiezioni solo per il gusto di farle, che spesso pensano solo a non rischiare il………………
L’account fa la sua carriera e finalmente diventa account director, cosa vuol dire? Non lo sa! Anche perché non dirige nulla e nessuno, però è contento perché è diventato dirigente. Tutto resta uguale a prima, per qualche anno guadagna un po’ di più, forse gli passano un’auto. Verso i cinquant’anni lo chiamano e lo licenziano. Tutti quegli account che non entrano nei consigli di amministrazione lo sanno. I più furbi si preparano. Alcuni curano con particolare attenzione dei clienti, quelli più piccoli e non internazionali, con l’obiettivo di aprire, una volta usciti una loro piccola struttura (oggi questa strada è molto più difficile). Altri si preparano un’attività alternativa. Altri non sanno e non sapranno dove sbattere la testa.

Non sempre è così, ma spesso lo è!

Nessun commento: