giovedì 25 giugno 2009

Oltre il ghiacciaio di Hal

«Ogni Cavaliere nasconde il suo peccato, vero Sir Lancillotto?» domandò il Cavaliere della Slitta «Certo» rispose Lancillotto «chi più di me lo sa! Dal mio peccato però, io sono rinato ed è così che il mio amore si è trasformato. L’Onore è la virtù dei Cavalieri, si può perdere, forse resterà macchiato per l’eternità, ma il più forte, il più vero si conquista nel dolore e con le sofferenze. Per questo la mia spada è imbattibile per l’eternità. Pensaci Cavaliere! Non dolerti per i tuoi errori, piuttosto trasformali in lance e scudi. Pensaci!» l’anima di Sir Lancillotto si alzò e si allontanò nel buio, oltre il ghiacciaio di Hal e tornò nel futuro da dove era venuto. Angelo si alzò e si accucciò ai piedi del Cavaliere. Un leggero sospiro si trasformò in ghiaccio e rimase sospeso nell'aria.

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