sabato 27 giugno 2009

Nick Lowe Rockpile - So It Goes (live 1978)

Questo è Nick Lowe, che ieri sera ho visto, con qualche anno in più, ma non nello spirito, in concerto con Ry Cooder. Due grandi musicisti che insieme a Joachim Cooder hanno suonato all'Arcimboldi di Milano. E' stato uno splendido concerto indimenticabile. Ho fatto una breve ripresa con il cellulare che cercherò di pubblicare prossimamente.

venerdì 26 giugno 2009

L'arrivo di Michael Jackson

Ci rimettemmo in cammino ma dopo pochi passi ci venne incontro un uomo apparso dal nulla. Era avvolto in un grande scialle nero e aveva degli enormi occhiali scuri. Il suo viso era pieno di spigoli, un volto quasi irreale e in un certo senso inquietante. Era Michael Joseph Jackson ci stava venendo incontro, anzi quando ci vide aumentò il ritmo del suo passo dinoccolato. Quando fu alla nostra altezza, ci disse «Salve, sono appena arrivato e non so dove andare, non so cosa fare. L’unica cosa certa è che non voglio incontrare mio padre» Keith rispose «Non so proprio come aiutarti, puoi venire con noi così ti ambienti. Se preferisci, puoi andare al Bar di Marta, però ti perderesti, anche se non è lontano. Qui abbiamo molto tempo da perdere, tutto quello che si vuole. Vieni con noi andiamo al Palazzo» Mentre Keith parlava, Michael si era avvicinato al Pozzo e stava per guardarci dentro «Non farlo!» gli urlò Keith «Non ora, sei appena arrivato e sarebbe un trauma troppo forte per te. Torna qui» Michael si voltò con un’espressione di spavento e si allontanò «Va bene, eccomi» mi guardò con un’aria poco interessata e posò i suoi occhi scuri sul mio compagno «Ma tu sei Keith, Keith Moon, il batterista degli Who, certo sei tu. Allora va bene vengo con te». Così riprendemmo il cammino verso il palazzo, io dietro i due, che iniziarono a parlare. Pensavo tra me «Come può essere, quando e successo, avrebbe dovuto fare una serie di concerti a Londra. E tutti i suoi bambini! Dove li ha lasciati? Come li ha lasciati questo pazzo!». Mi scossi dai miei pensieri e guardai il Palazzo che sembrava sempre più lontano ed era offuscato da una leggera nebbiolina.

Michael Joseph Jackson, cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense (Gary, 29 agosto 1958Los Angeles, 25 giugno 2009).

Profeti perdutti

Un uomo deve sapersi controllare, specialmente se è un uomo maturo o più che maturo, altrimenti è malato nel corpo e ancor di più nell’anima. Mi spiace per questi uomini e spero e prego che chiudano i loro occhi senza accorgersi delle loro miserie. Infatti, la superbia ma soprattutto l’ignoranza non permette a molti di fare i conti con se stessi e se da un lato è un male per la collettività, è un bene per loro.
L’umanità continuerà il suo percorso, uomini nuovi nasceranno e molti di loro faranno cose migliori. Alcuni uomini, dei privilegiati, quelli che avrebbero potuto essere dei profeti e che avrebbero potuto spendere le loro energie per realizzare il Paradiso qui sulla terra, rimarranno solo nella storia che è solo passato, perdendo l'occasione di partecipare alla realizzazione del futuro. Quello che va oltre la barriera della nostra conoscenza è solo nulla per noi, il Paradiso dobbiamo cercarlo qui con i nostri piedi e con la nostra testa.

giovedì 25 giugno 2009

Oltre il ghiacciaio di Hal

«Ogni Cavaliere nasconde il suo peccato, vero Sir Lancillotto?» domandò il Cavaliere della Slitta «Certo» rispose Lancillotto «chi più di me lo sa! Dal mio peccato però, io sono rinato ed è così che il mio amore si è trasformato. L’Onore è la virtù dei Cavalieri, si può perdere, forse resterà macchiato per l’eternità, ma il più forte, il più vero si conquista nel dolore e con le sofferenze. Per questo la mia spada è imbattibile per l’eternità. Pensaci Cavaliere! Non dolerti per i tuoi errori, piuttosto trasformali in lance e scudi. Pensaci!» l’anima di Sir Lancillotto si alzò e si allontanò nel buio, oltre il ghiacciaio di Hal e tornò nel futuro da dove era venuto. Angelo si alzò e si accucciò ai piedi del Cavaliere. Un leggero sospiro si trasformò in ghiaccio e rimase sospeso nell'aria.

Tutte le donne sono fate

Adoro le donne tutte. Due più di tutte. Mia moglie e mia figlia, che è una donna in miniatura. Tutte per me sono delle fate, anche quelle che fanno un mestiere poco dignitoso. Questo lo penso e molti sono con me, altri invece, perdonatemi, ma fanno schifo!! Purtroppo non è uno solo, ma tanti. Me li immagino tutti sghignazzanti e orgogliosi a leggere le avventure degli altri bifolchi! Questo per me è un duello all’ultimo sangue e lancio il mio guanto di sfida a tutti loro. Chi vuole mi segua, comunque questa è la mia scelta, con le parole, con la musica e con i fatti! Per combattere bisogna alzarsi ogni giorno e sorridere a tutte le donne che incontrate e non parlare male di loro, mai anche quando vorreste farlo. I Cavalieri ci sono ancora, ma hanno la C maiuscola e sono pronti a morire per i loro ideali.

lunedì 22 giugno 2009

Andare a votare è una burletta?

Ho la sensazione che in alcuni seggi elettorali sia mancata la serietà. Due esempi:
1. un presidente di seggio che scrive "servitevi da soli" su un foglietto e lo attacca con il nastro adesivo al banco, riferendosi alle schede (per scherzare ovviamente).
2. alla consegna dei tuoi documenti, ti domandano se vuoi tutte le schede. Il cittadino può non ritirare tutte le schede, però mi sembra non corretto che i funzionari lo chiedano.
Mi pento di non aver avuto la prontezza di spirito di far notare tutto questo subito. Forse possono essere considerati fatti superficiali, ma la democrazia è una cosa seria!

giovedì 18 giugno 2009

Lancelot

Il Cavaliere lesse dal libro a voce alta «”Among the battlewise fellowship of the Round Table. Sir Lancelot stood above all others. He proved himself and increased in honor and worship until he was known as the best knight in the world. No one defeated him in battle, just, or tournament except by enchantment or treachery. This was that same Lancelot who, when he was a child, heard Merlin prophesy for him preeminence above the knighthood of the world”. Treachery, la slealtà. Uno dei mali peggiori che può colpire un uomo. Gli incantesimi non sono evitabili, ma la slealtà si». Il Cavaliere s’inginocchiò e guardò attraverso il ghiaccio, poi si rialzò e vide Niniane che gli sorrideva. Una mano affusolata della fata, come un alito di vento, gli accarezzò i capelli striati di bianco a seguito al combattimento del raggio azzurro. Il Cavaliere appoggiò un piede sul pattino della slitta e diede una leggera spinta con l’altro, la slitta scivolò via leggera e Niniane sorrise.
Il libro da cui è tratto il brano letto da Sir Lancelot è The Acts of King Arthur and His Noble Knights di John Steinbeck

lunedì 15 giugno 2009

Ahimsa, la non-violenza



La non-violenza è la grande forza degli uomini. La Verità è l'unico obiettivo che hanno. Dio non è altro che la Verità. La Verità può essere raggiunta solo attraverso la non-violenza.
Quello che distingue gli uomini dagli animali è la capacità di essere non-violenti..........
Tratto da "Non-Violence - The Greatest Force. The Hindu, 8 Nov. 1926. EWMG, pp. 241.

Born to be wild - Steppenwolf

Questo è il brano che Angelo preferisce, spesso il Cavaliere della Slitta lo canta mentre corrono sul ghiaccio.

venerdì 12 giugno 2009

Monkey Man with Charlie Watts

Il grande Charlie Watts ha compiuto 68 anni, ma nel cuore è un ragazzino!

Le canzoni dei colori

L’altro giorno sono entrato in un tempio. Non ha importanza a quale religione appartenesse. Dei bambini piccoli, tra i tre e i cinque anni, stavano cantando diretti da un adulto. Cantavano una canzone con bei testi, parole profonde. I colori dei loro vestitini e i loro sorrisi trasmettevano serenità. Cantavano canzoni che parlavano di amore fraterno, di amicizia, di accoglienza. Le parole seguivano la melodia raccontando un mondo pieno di colori e di uomini felici di abbracciare altri uomini venuti da lontano. Mi sono domandato a cosa serve far cantare ai nostri bambini canzoni profonde, giuste, quando nella realtà troveranno, detto e fatto dagli adulti, il contrario. Ho guardato le mamme e i papà, i loro sorrisi compiaciuti e sono uscito da quel tempio più vuoto di quando ero entrato.

giovedì 11 giugno 2009

Excalibur tra il ghiaccio

Il Cavaliere s’inginocchiò e guardò attraverso la lente di ghiaccio. Vide e sentì le fate, gli elfi e i maghi in difficoltà. Laggiù, tra i popoli guerrieri, li vide correre a nascondersi. Eppure qualcuno teneva alto il suo arco di felicità, la sua spada luminosa, la sua magica sapienza. «La libertà non è un’utopia», pensò il Cavaliere «ma per raggiungerla bisogna abbandonare se stessi» si alzò di scatto e urlò «Libertà» si chinò di nuovo e il suo pugno guantato spezzò la lastra di ghiaccio. Da quella fessura uscì una mano delicata come un fiore azzurro come acqua. La mano tese verso di lui una spada luminosa come i raggi del sole, e tutte le fate, tutti gli elfi, tutti i maghi videro “Excalibur”. Il Cavaliere la impugnò, un canto intenso spezzò il silenzio, il ghiaccio si aprì di più e la Dama del Lago liberata dal peso della spada si alzò in volo e scomparve verso sud. Angelo corse incontro al Cavaliere stringendo nella sua potente bocca un fodero d’argento, l’uomo con un sorriso di gratitudine lo prese e v’infilò Excalibur. Gli occhi del cane erano tesi verso l’uomo avvolto nel suo spesso mantello. «E’ tempo di andare» disse il Cavaliere. La slitta riprese il suo cammino, verso sud a rincorrere la Dama del Lago.

giovedì 4 giugno 2009

Lo scioglimento di Clobazam

Dove è finito il mago Clobazam? Si è sciolto. Niniane era stanca di vederlo girare intorno alla testa del Cavaliere, che era sempre più assonnato, sempre più stanco. Lo vedeva ogni tanto piegarsi sul pulpito della slitta. Angelo correva sempre più forte e il Cavaliere stava rischiando di scivolare dolorosamente sul ghiaccio. Allora Niniane chiamò la Principessa Aurora, che si staccò dalle sponde del suo mare, seguita da un alito di salsedine. Aurora guardò il Cavaliere e lasciò precipitare dei cristalli di sale che sciolsero in un attimo la sfera del mago. Clobazam precipitò a terra, si guardò intorno spaventato e si mise a correre dietro alla slitta, ma i suoi minuscoli piedini rimasero conficcati come spilli nel ghiaccio. Il mago è ancora lì, fermo immobile, deluso. Se passate da quelle parti, fate attenzione a non schiacciarlo perché è così piccolo che, inavvertitamente, potreste calpestarlo con i vostri piedi. I maghi non muoiono ma possono rimanere conficcati nel ghiaccio fino al collo!