giovedì 21 maggio 2009

Non dormire!

La luna era alta nel cielo, i suoi crateri si riflettevano sul ghiaccio della taiga che ormai non conosceva le antiche estati secche del passato. La slitta correva veloce, il Cavaliere imbracciava il suo scudo d’argento che stava diventando sempre più fluorescente. Un sonno irresistibile pesava sulle sue palpebre. Angelo lo sapeva e con cadenza irregolare dava degli strattoni alla slitta che rimbalzava sul terreno, oppure lui e i suoi amici abbaiavano così forte che per tutta l’umanità sarebbe stato impossibile restare sveglia. «Fosse possibile!» pensava il Cavaliere riscuotendosi dal suo torpore. Il mago Clobazam nella sua piccola sfera di ghiaccio cercava di sconfiggere l’ultimo dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Ruotava intorno alla testa del Cavaliere a una velocità inimmaginabile, sviluppando un’azione chimica dirompente, micidiale. Angelo sapeva che doveva correre sempre più veloce, sapeva che loro avrebbero dovuto aspettare la congiunzione per quattro giorni. In alto, sopra la luce della luna e il buio della notte, tra il passato e il futuro, volava dolcemente la Fata delle fate, Niniane colei che tutti amano e non sanno amare, colei che con il suo amore aveva imprigionato nella felicità assoluta il Mago dei maghi, Merlino. Niniane raccontò una storia al Cavaliere, che iniziava così «A Capodanno, dopo che l’anno vecchio si fu avviato al suo letto di morte e la vita, superata la sua notte più lunga, cominciava a districarsi dalla stretta della morte invernale, nell’intervallo tra le feste di Natale e l’Epifania, quando fantasmi e spettri dovrebbero starsene lontani, il Cavaliere Verde fece la sua inattesa apparizione alla corte di Re Artù……» Ma questa è un’altra storia. Solo i Cavalieri della Tavola Rotonda la possono ascoltare. La slitta fece un sobbalzo e il Cavaliere si svegliò, Angelo abbaiò e l’urlo degli altri cani fu così alto, forte, intenso che anche la luna rimbalzò!

Nessun commento: