domenica 10 maggio 2009

La Principessa Aurora

Il Cavaliere accucciato come un Wyandotte, in un punto dove la crosta di ghiaccio era più sottile, guardava attraverso quella gelida lente verso il profondo e vicino al mare azzurro, vide la Principessa Aurora. Vide i suoi lunghi capelli biondi liberi nel vento. Lei era la fata dei colori, dei suoni e dei profumi. Era lei che gli suggeriva, ogni tanto, di fermare la sua corsa, di togliersi il cappuccio dalla testa lasciando che il freddo gli entrasse tra i capelli, nelle orecchie, nel naso e dentro gli occhi. Era la Principessa Aurora che sapeva lasciarsi travolgere dalla libertà restando ferma ai bordi del mare, anche quando diventava tempestoso. Era in quei momenti che lei guardava in alto e vedeva il ghiaccio invisibile ai più e finalmente più oltre, il vero cielo. Aurora sapeva che con un dito poteva bucare il ghiaccio. Il Cavaliere attese, si rimise in piedi, allungò la sua mano e tese il dito indice verso la lastra trasparente e improvvisamente un morbido polpastrello sottile e lucente lo toccò. Ora il Cavaliere sapeva che direzione prendere, il dito della Principessa Aurora si ritirò lentamente, Angelo guardò il Cavaliere e capì che il viaggio sarebbe stato ancora lungo e pieno di avventure. Il vento diventò improvvisamente caldo era il saluto di Aurora, era il vento che solo il suo mare sapeva dare. Niniane guardò la Principessa e poi si voltò a guardare la slitta guidata da Angelo che spariva seguita da miriadi di pensieri travolgenti.

When the Wyandotte ceded all land in Ohio on March 17, 1842 a long fight ended. A fight not with guns or bows and arrows but lawyers. We had been lobbying Congress and fighting within the court system for many years.
Our land had been invaded, cattle and horses stolen leaders that opposed removal were mysteriously being killed. There simply was no other option but to depend upon "the system" for protection of our tribal rights and treaties.
To fight this battle with a gun meant destruction.
By 1842 we were civilized. Assimilated no! There were many who still remembered and practiced the old way of life. The only way to insure that everything would not be completely lost meant moving west. Again.
All of our friends and allies had already made the trip. The Shawnee, Ottawa, Miami, Delaware and Seneca were across the Mississippi River ‘‘living life to it’s fullest’’. The Wyandotte, the last nation east of the Mississippi to be removed, must now join them.
Starting over would be difficult, but a Nation that was born out of the ashes of destruction would survive.
The following pages (http://www.wyandotte-nation.org/) are an account of how the Wyandotte became Wyandotte. We are one of the few Nations that can specifically place a year on our birth.
In 1650 the remnants of the Tionontati Nation (Petun or Tobacco Nation) and Attignawantan Nation (the founding member of the Wendat Confederacy) fled west seeking protection from the murderous onslaught of the Iroquois Confederacy.
These people are calledWyandotte

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