mercoledì 6 maggio 2009

Il profeta muratore

Quanti libri ho sulla mia scrivania, alcuni li ho letti, altri li devo leggere, altri ancora li devo studiare. Un muratore sul mio balcone sta rompendo un muro, lo rompe con sapienza. Il suo scalpello è alla ricerca del problema da risolvere. Mi sono alzato e sono andato da lui e gli ho chiesto quale fosse la causa della perdita d’acqua. Mi ha spiegato che il tubo dello scarico dell’acqua ha un buco e che sarà difficile ripararlo. Si è alzato e si è appoggiato alla balaustra del balcone a guardare i tetti della città. Con la polvere bianca tra i suoi capelli mi è sembrato un vecchio profeta. Le macerie ai suoi piedi sono il risultato della sua conoscenza, l’immagine della sua ricerca, delle sue osservazioni intorno alla verità. La materialità del suo lavoro distrae dalla realtà. Ogni cosa che facciamo ha una prospettiva parallela ed è quella la vera essenza della nostra vita. Ciò che vediamo, quello che facciamo e le parole che usiamo hanno un senso diverso da quello che percepiamo. Noi vediamo sempre il lato più banale e quando giudichiamo non ci accorgiamo delle macerie dell’altro e non riusciamo ad apprezzare la grandezza del suo spirito.
La Verità non si trova tre le righe dei libri ma dietro. Ogni lettera ha un senso, ogni parola un significato, ma sono macerie, la Verità è nel pensiero del muratore che vola sopra i tetti di Parigi.

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Argomento molto interessante e su cui riflettere...