giovedì 14 maggio 2009

Il mago Clobazam

«Il mago Clobazam si nasconde dentro un piccolissimo nucleo ghiacciato. Clobazam è un mago pericoloso perché addormenta le tue facoltà intellettive ed emotive» Niniane si era seduta sulla slitta del Cavaliere e gli stava parlando dei pericoli che avrebbe incontrato dopo la battaglia del raggio azzurro. La bellezza di Niniane è inimmaginabile per gli esseri umani. Il Cavaliere per poterla guardare aveva indossato i suoi occhiali da ghiacciaio. Le lenti scure gli permettevano di guardarla negli occhi e così si stava perdendo in una sensazione di abbandono, era come se l’acqua del mare l’avesse preso tra le sue braccia, l’azzurro era intenso, liquido, solido, fresco, mobile e immobile. La sensazione era come quella che può avere un bambino nel torpore della febbre tra le braccia della mamma. Il mago Clobazam era già entrato nella mente del Cavaliere, lo sapeva, ma in quel momento il problema per lui non aveva nessuna importanza. Clobazam non avrebbe mai potuto guardare negli occhi Niniane, e per questo motivo lui, il Cavaliere della Slitta, l’uomo del ghiaccio l’avrebbe scovato e con il suo scudo vittorioso l’avrebbe sconfitto. Niniane si alzò e lievemente si allontanò verso il tramonto. Il Cavaliere si addormentò appoggiato alla schiena di Angelo senza accorgersene.

2 commenti:

Jeanluc ha detto...

Mi sta intrigando il racconto... ciaoo

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Grazie, è un bel complimento!