venerdì 3 aprile 2009

Red Blade

«Quanto ghiaccio, montagne di ghiaccio. E’ il gelo della menzogna che copre il secolare filo rosso del dolore, quello che spezza la vita degli uomini. Guarda Angelo! Che cosa sono quei due cerchi verdi e quella cupola argentea. Forse è il dolore proiettato nel futuro. Che cosa può essere, cosa rappresenta un’astronave inesistente, inerte nel ghiaccio, se non disperazione e morte. L’urlo di terrore è così forte che proseguirà in eterno. Possiamo immaginarlo proseguire nel futuro. Una striscia infinita di Leonida, un urlo di vogatori di trireme immersi nei gorghi delle loro navi. Katane spezzate per il nulla. Fragore di carri armati che spappolano corpi già inerti. Bombe intelligenti che cadono sulle città. Mine giocattolo che amputano le mani dei bambini. Chi vuole tutto questo? La storia lo racconta è un infinito filo rosso che collega tutto, il sangue sparso è sempre stato sparso inutilmente e per qualche cosa di vago, per il potere e a causa del nostro silenzio» concluse il Cavaliere. Angelo diede uno strattone ai finimenti, i cani fecero girare su se stessa la slitta e partirono veloci verso nord. Niniane li guardò sparire all’orizzonte.
Illustrazione di Gabriele Tosi

3 commenti:

Anonimo ha detto...

eccomi qua! Ma sei tu l'autore di questo testo?
un bacio dalla Elisabetta, quella della piscina

Anonimo ha detto...

ecco lo sapevo... anni che uso il computer ma non sono mai sicura di quel che faccio. Ti è arrivato il commento? Volevo sapere se sei tu l'autore dei testi, se è tutto farina del tuo sacco. un bacio Elisabetta della piscina

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

I testi sono quasi tutti miei, alcune volte sono scritti dal mio amico Aqiva, ma in questo caso è evidenziato alla fine del testo. A volte poi inserisco dei testi di amici o autori, ma lo dichiaro. Ciao, ci vediamo in piscina.