mercoledì 22 aprile 2009

Oltre il ghiaccio

Il Cavaliere disse ad Angelo, che lo guardava tenendo il collo storto «Domani mattina il raggio azzurro, come la punta acuminata di una katana, ci colpirà con la precisione di un bisturi e scopriremo il senso di un attimo di eternità». Il cane sorrise con gli occhi e mosse la sua lunga coda nell’aria, con un salto piroettò su se stesso e veloce ritornò alla guida. Si voltò, guardò il suo amico Cavaliere e lanciando uno sguardo d’intesa agli altri cani e partì come un razzo. La slitta si sollevò e Niniane la sostenne nell’aria. La crosta di ghiaccio si aprì, per un attimo, e sotto, tra i muri delle città, il Cavaliere vide i suoi amici liberi di guardare oltre il ghiaccio della non conoscenza e li salutò sollevando la sua mano destra. Il ghiaccio si richiuse sopra le città. Il Cavaliere prese lo scudo d’argento e lo legò al braccio sinistro e ordinò alla slitta, con le redini strette nella mano destra, di scendere. Niniane toccò con le sue lunghe mani affusolate lo scudo e lasciando scivolare su di esso i veli impalpabili delle sue vesti, tornò da Merlino.

1 commento:

Anonimo ha detto...

DAI LODOVICO NON MOLLARE. TIRA FUORI TUTTA LA FORZA CHE TI É STATA DONATA DALLA TUA INTELLIGENZA SUPERIORE. IL TUO EQUILIBRIO TI SARA' DI GRANDE AIUTO PER SUPERARE I MOMENTI DI DIFFICOLTA'.
ATTENDIAMO CON ANSIA I TUOI NUOVI POST.
UN ABBRACCIO,
LINO' 58 DAL MONTE