venerdì 17 aprile 2009

Il raggio azzurro

Mentre correva sulla distesa ghiacciata, il Cavaliere pensava «non mancano molti giorni, il raggio ci dovrebbe colpirci tra cinque giorni, è un raggio azzurro intenso. Solo Merlino conosce la sua essenza, anche Niniane non possiede questa conoscenza. Il Mago le ha confidato tutto, tranne ciò da cui proviene l’origine dei pericoli. Vai Angelo, vai, sino a quel giorno non corriamo nessun pericolo. Corri la crosta di questo mondo ghiacciato è tutta nostra. Corri, solo il raggio azzurro può fermare la nostra ricerca del Sacro Graal, la Verità della Gerusalemme Celeste. Vola oltre le macerie dei miei pensieri, vola oltre il male più oscuro. Fuggi all’Ombra che si è allontanata, ma non smette di inseguirci. Sotto questo ghiaccio si nasconde tutto il mondo, tutto il dolore, tutto l’orrore degli uomini» e poi urlò con tutta la forza che aveva in corpo «VOOOLAAAA aaaaa Angelo mio!». I pattini della slitta ricambiarono l’urlo con un fischio acuto in La minore e il ghiaccio si fuse sotto di loro. Niniane si coprì gli occhi con il braccio destro e si lasciò scivolare nei raggi della luna, mentre la slitta spariva in una scia di ghiaccio frantumato.

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