venerdì 17 aprile 2009

Il Piemonte contro i pirati del Mar Rosso

Contro i pirati del Mar Rosso. Lo spavento degli abitanti di Medy per il bombardamento del Piemonte (Disegno di C. Linzaghi). «Il Secolo illustrato» n. 670, 16 novembre 1902.

A proposito di pirati, ecco la storia di uno scontro con questi fuorilegge agli inizi del secolo scorso.

Il comandante dell’incrociatore Piemonte, il capitano Arnone, che si trovava al largo del Mar Rosso, sbarcò dalla sua nave, il 28 ottobre 1902, il tenente Filippo Camperio con un consistente drappello di marinai e l’ordine di impedire la fuga di alcuni capi pirati che, con molti sambuchi - grosse imbarcazioni armate a vele latine originarie del nord Africa - si erano nascosti in una canale della Baia di Medy. Il tenente con i sui marinai, sempre utilizzando dei sambuchi, si inoltrò nel canale e fu accolto a fucilate dai pirati che uccisero due marinai e ne ferirono uno. Il Camperio in risposta fece fuoco con i cannoni che aveva a disposizione e disperse i pirati, distruggendo molte delle loro imbarcazioni. A seguito di questo, il comandante del Piemonte mandò un ultimatum alle autorità di Medy che intimava la consegna dei pirati rifugiati nel loro villaggio. Le autorità tergiversarono, in risposta il comandante ordinò che i cannoni del Piemonte aprissero il fuoco.
Il governo turco, che inizialmente parve irritato per questo bombardamento, in seguito promise di aiutare l’Italia nella repressione della pirateria nel Mar Rosso. Il redattore dell’articolo apparso su «Il Secolo illustrato» chiuse in modo ironico il suo articolo: «Soltanto sembra intenda farlo mandando sul luogo delle navi….che non possono navigare!».
La situazione restò irrisolta, infatti ancora nel 1904 per il Sultano turco, i pirati del Mar Rosso restavano un problema molto grave.
Note

Filippo Camperio (1873-1945). A dieci anni fu ammesso nel Collegio militare di S. Celso a Milano, dove rimase fino al 1886. Nel settembre-ottobre 1888 fu ammesso all'Accademia navale di Livorno, da dove uscì con il grado di guardiamarina. Nel 1897 divenne sottotenente e tenente l'anno successivo. Con questo grado partecipò dell'apertura del Canale di Kiel e a bordo della nave "Elba" alla campagna del 1898-1900. A bordo del "Piemonte", si batté nella guerriglia contro i pirati lungo la costa arabica del Mar Rosso e fu decorato con medaglia d'argento al valore per aver salvato, nell'ottobre 1902, i suoi 4 "sambuchi" dall'assalto dei pirati concentrati nella Baia di Medy. Concluse la sua carriera con il grado di Ammiraglio. (Cfr. http://www.lombardiastorica.it/). Camperio scrisse un’opera dedicata ad una sua esperienza militare in Manciuria. Vd. F. CAMPERIO, Al campo russo in Manciuria, note di un marinaio, Milano, Tecnografica, 1907.
L’incisione del cannoneggiamento del Piemonte fu eseguita sulla base di una illustrazione di Carlo Linzaghi, artista conosciuto soprattutto per aver illustrato libri d’avventura tra cui alcuni romanzi di Emilio Salgari come: Le Tigri di Mompracem, I pescatori di Trepang, I solitari dell’Oceano e la Vita di Felice Cavallotti: narrata al popolo di Giovanni Crotta.

Ricerca storica e testo di : Carlo Angelo Tosi

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