martedì 10 febbraio 2009

L'incontro inaspettato

Angelo si fermò di colpo, e tutti gli altri di seguito, per poco il cavaliere non fu sbalzato dalla slitta. «Ma che diamine!» esclamò. Angelo era fermo, impietrito, le orecchie rivolte verso l’orizzonte, verso il lago ghiacciato. Il vento fischiava e il gelo penetrava tra le ossa. L’uomo camminava lentemante, senza fretta, verso di loro. La neve sollevata dal vento lo aveva tenuto nascosto sino a quel momento. L’uomo si fermò vicino al cavaliere, era elegantemente vestito ed indossava una bombetta. Il cavaliere lo guardò e mentre lui si toglieva il copricapo e lo salutava, disse «Ma tu sei Sergio, Sergio Fornasetti, ecco dove ti eri nascosto, proprio qui, nella taiga!». I cani si misero a saltare per la gioia.
Quella sera l’ombra non si fece vedere perché i due amici cantarono insieme «Have you seen your mother, baby. Standing in the shadow? Have you had another baby standing in the shadow. I’m glad I opened your eyes. The have-nots would have tried. To freeze you in ice». «Ahahaah! To freeze you in ice, questa è buona, ahahahaha!». Il vento soffiava più forte, sempre più forte, ma nella capanna di Sergio il fuoco ardeva e gli amici cantavano e bevevano.


"Have you seen your mother standing in the shadow" di M.Jagger-K.Richards

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