martedì 3 febbraio 2009

La più bella donna del Mondo

«Fai che ogni giorno sia luminoso» disse calandosi sul verde volto il cappuccio «Scacco. Ci vediamo!» concluse l’ombra muovendo l’alfiere con la mano guantata, poi si alzò e si incamminò verso la radura e sparì.
Il cavaliere chinò la testa.
Angelo si alzò e si diresse verso la slitta, gli altri cani vedendolo lo seguirono. Il cavaliere ripose la scacchiera nel suo zaino, lentamente, poi si alzò dal tronco e raggiunse i suoi cani. Accarezzandoli sulla testa fece indossare loro i finimenti, ad uno ad uno lentamente prendendo il loro muso tra le mani, guardandoli dritti negli occhi. Ognuno di loro mandò un leggero guaito, come se fosse una parola di conforto. Angelo si infilò al suo posto, ritto in piedi, pronto e attento, puntò il futuro.
Il futuro non ha fine, baby, il futuro è a Memphis Tennessee, ma il mio spirito non si fermerà lì, andrò avanti fin dove mi porterà la fortuna, neanche la più bella donna, che un uomo può incontrare, la Vita, mi fermerà baby.
La slitta scivolò via come il vento mentre il cavaliere cantava la sua canzone.

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