martedì 16 dicembre 2008

Lambdadudada

Il mio amico non ha tempo, non vuole parlare e vedere nessuno, dopo una giornata di lavoro. Lo capisco, tutto il giorno con la gente! Parla e ascolta o almeno pare, passa da una riunione ad un’altra, da una telefonata ad una conversazione telefonica. Guarda un foglio bianco, lo deve riempire di parole, accende il computer, poi lo spegne, una valanga di mail. Trecento mail al giorno, troppe. Poi esce di corsa c’è una riunione. Entra, si siede, c’è tanta gente intorno al tavolo, uno parla. Guarda il bicchiere di plastica e la bottiglietta d’acqua. E’ tutto di plastica, anche le parole. Si perde nelle bollicine che frizzano, acqua finta, chiusa, triste. Poi deve dire qualche cosa e dice “Concordo”. Tutti si alzano ed escono. Fuori piove, fa freddo, pensa “tutto sommato dentro fa caldo”. Sale veloce le scale, entra in un’altra sala, tutti si voltano a guardarlo aspettano una proposta. “Lambdadudada, lambdadudada, alla mia proposta esigo una risposta, lambdadudada, lambdadudada”. Fuori piove, fa freddo, oh my baby, oh my baby, my heart is telling you how much I wanted you. Non c’è tempo. Time is on my side. Entra in auto, avvia il motore. A long, long road, again. Ogni giorno è così. Every day, again and again, and again. How long, so long, so long blues.

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