mercoledì 26 novembre 2008

Terza puntata. L'oro del Nuovo Mondo.



Il giovane Girolamo.
L'avventuriero a 17 anni (autoritratto)


Così Girolamo iniziò a viaggiare, la prima volta in compagnia di Rodolfo Medici, commerciante di tessuti di seta e grande amico di famiglia. Con lui arrivò fino a Parigi. Rodolfo gli insegnò il mestiere e spesso Girolamo viaggiò insieme con lui, ma con il tempo il giovane mercante imparò a muoversi da solo. Girolamo era animato da uno spiccato individualismo e da una forte intraprendenza economica, era curioso ed attento a tutto quello che sentiva e succedeva intorno a lui. Spesso i mercanti viaggiavano insieme, questo era il modo migliore per difendersi dagli attacchi dei briganti, che era praticamente impossibile non incontrare più volte durante gli spostamenti. Anzi spesso era necessario difendersi con le armi per non essere derubati di tutto. Insieme ai mercanti viaggiavano anche diplomatici e studiosi, che facilmente si spostavano da città a città. Proprio durante uno dei suoi viaggi Girolamo apprese “de’ nuovi Regni trovati”. Chi meglio dei marcanti poteva essere a conoscenza di tutte le novità e curiosità del mondo. I mercanti si ritrovavano nelle piazze dei mercati di tutta Europa, scambiavano informazioni su quello che avevano visto e sentito direttamente o quello che avevano sentito raccontare da altri mercanti o da qualche diplomatico o studioso. Girolamo imparò a viaggiare e ad affrontare pericoli e fatiche, e a destreggiarsi nei paesi stranieri. Ogni giorno maturava in lui sempre più sicurezza e così incominciò a crescere in lui l’idea di partire per il Nuovo Mondo. Certo le giubbe di pelle di Mastro Benzoni si vendevano, ma la possibilità di arricchirsi era ben lontana e Girolamo incominciò a fantasticare sull’oro del Nuovo Mondo.

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