martedì 4 novembre 2008

Seconda puntata. Girolamo pronto a partire.

La famiglia Benzoni, come molte famiglie milanesi, dopo questi fatti drammatici, dovette affrontare seri problemi economici. La bottega del padre di Girolamo vide calare rapidamente gli ordini di giacche di pelle e l’uomo dovette licenziare i suoi apprendisti. Era evidente che per molto tempo le famose giacche di mastro Benzoni non si sarebbero più potute vendere nella città e nel contado. Una sera, mentre la famiglia era intorno al camino a scaldarsi con la poca legna rimasta, mastro Benzoni informò il figlio che non poteva più permettersi di mantenerlo negli studi. Il giovane non se ne dispiacque, studiare non era certo la sua missione.
Il padre aveva un piano per superare l’emergenza e aveva già pensato al futuro di Girolamo e disse: «Caro figliolo per vivere bisogna inventarsi sempre qualche cosa di nuovo. Se la casa crolla bisogna ricostruirla e se le giacche non si vendono qui, bisogna andare a venderle da qualche altra parte. Che ne pensi? Allora faremo così, io confezionerò un buon numero di giacche in diverse taglie e tu andrai a venderle nelle altre città d’Italia, in Francia, in Spagna e in Germania». Al momento il giovane si spaventò e non riuscì a proferire parola. Andò a letto pensando ai pericoli che si correvano fuori le mura, ma il suo spirito avventuroso gli diceva pure, che questa poteva essere un’occasione per fuggire dalla città decadente e scoprire cose nuove. Si addormentò sognando paesi e città fantastiche, incontri con uomini famosi e donne bellissime. Quando si svegliò era pronto a partire.

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