giovedì 6 novembre 2008

Disagio

Oggi voglio raccontarvi di un mio disagio. Ho dato la mano ad un mendicante, gli ho parlato, mi sono fatto raccontare la sua storia e un giorno gli ho donato dieci euro. Da quel giorno mi rincorre e questo mi crea disagio. Ho commesso un errore, volevo che le mie parole, la stretta di mano fossero il valore, il sostegno, un messaggio di fraternità. Troppo poco, il denaro è più forte! Avrei dovuto elargirgli la solita monetina e tutto sarebbe stato più equilibrato. Ora cerco di non passare più vicino alla Gare du Nord, ma non sempre mi è possibile e se l’incontro gli regalo una monetina, ma la stretta di mano ha perso qualsiasi contenuto.

1 commento:

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Rischia di diventare un dialogo tra noi due, ma non resisto e ti scrivo un commento. Mi hai raccontato tu, caro Aqiva, delle malattie dell’anima. Quante malattie dell’anima può generare la miseria dell’anima e quanti uomini malati nell’anima? Questi uomini pensano che le cose cattive siano buone e si nascondono anche dietro la mano tesa di un mendicante. La tua anima parla una lingua diversa dalla loro e il mendicante non la comprende.
Purtroppo una mano tesa e ben poca cosa. Tu lo sai, altrimenti che filosofo saresti?!